martedì 4 novembre 2014

Riflessioni di lettura

Ripropongo questo romanzo di un autore annoverato fra i massimi scrittori del novecento.              


                               
   

   Lo scrittore ungherese Sàndor Màrai, annoverato fra i grandi maestri della narrativa mitteleuropea, disapprovava il sistema politico del suo paese e per libera scelta girovagò da uno stato all'altro. Inizialmente si trasferì in Germania e in Francia, in seguito, con l'avvento del comunismo nella sua terra, si stabilì dapprima in Italia, presso Napoli, e, poi, definitivamente negli Stati Uniti dove ottenne la cittadinanza. I suoi libri furono banditi dall'Ungheria per molti anni e tornano oggi ad avere il giusto riconoscimento.
    Il romanzo "Le braci" scritto nel 1942 è stato pubblicato dall'Adelphi nel 1998 e tratta il tema della passione umana che continua ad ardere come le braci sotto la cenere. Nel titolo di questo romanzo è racchiuso il filo portante della storia, una vicenda che porterà il lettore sino alla fine in un crescendo di tensioni.
   
   La storia ruota attorno ad un vecchio generale, Henrik, che vive in un castello ungherese in compagnia della sua vecchia tata, l'unica sopravvissuta negli anni; la sua balia lo conosce meglio di chiunque altro e continua a vivere come se il suo compito non fosse ancora terminato. L'altro personaggio è Konrad, amico d'infanzia del generale, entrambi covano nel cuore una brace che non si spegne, un segreto mai affrontato: la passione per la stessa donna, moglie del generale. Essi dopo aver tanto vissuto insieme il periodo giovanile e condiviso emozioni, crescita e vari percorsi, si separano improvvisamente per un periodo lunghissimo e  si ritroveranno dopo quarantuno anni per un confronto sulla memoria, come se fossero vissuti in attesa di quel momento. Un incontro, quindi, necessario: le braci della passione non si sono ancora spente ed esigono un chiarimento.
   “Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte? E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione? E a questo punto mi chiedo: la passione è veramente così profonda, così malvagia, così grandiosa, così inumana?"
     Il generale ripercorre minuziosamente attimo per attimo i momenti che hanno preceduto l'allontanamento inspiegabile del suo amico. Narra che tutto cominciò durante una battuta di caccia in cui scoprì di esserne il bersaglio e che proprio Konrad, l'amico fidato, avrebbe voluto ucciderlo. Successivamente all'accaduto un'altra rivelazione fece sprofondare Henrik nello sconcerto totale: la presunta infedeltà della cara moglie Krisztina che divideva con lui anche i pensieri del suo diario personale, una persona al di sopra di ogni sospetto per trasparenza e moralità. Le risposte che al tempo avrebbe voluto, non ebbero voce: l'amico partì per l'Oriente e lui, per i pensieri angosciosi che lo affliggevano, preferì trasferirsi lo stesso giorno nel suo casino di caccia che divenne l'abitazione permanente. La moglie continuò a vivere da sola nel castello dove morì dopo un decennio, ma non lo cercò mai; lui arroccato nel suo risentimento fece altrettanto. 
   Il romanzo, dopo aver introdotto il lettore nella vicenda, è incentrato tutto sull'incontro: un monologo di Henrik che rivolge domande all'amico, il quale con il suo tacito assenso fornirà quel chiarimento atteso.
   
   Màrai è un fiume in piena di parole che sgorgano dalla sua penna come una cascata inarrestabile: i particolari e le ricche sfumature rendono la narrazione pregevole; pagine e pagine ruotano intorno allo stesso concetto incatenando il lettore senza mai stancarlo. 

47 commenti:

  1. la trama è avvincente, AnnaMaria, e il tema si presta a riflessione più di quanto non appaia di primo acchito. Si parla di passione ma in una sfaccettatura molto prossima all'amore, mi pare.
    Lo leggerò, grazie del consiglio - e del link su iobloggo...
    un abbaraccio

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    1. E' amore, cara Tea, una passione profonda che dividerà due amici innamorati della stessa donna, uno dei due amici anziché affrontare il chiarimento preferisce scomparire e l'altro in virtù di quell'allontanamento resterà da solo con i suoi dubbi, entrambi gli uomini non godranno dell'amore della donna che morirà in solitudine. Sì, è un libro da leggere per la trama e per l'eccellente scrittura di Màrai.

      ricambio con un bacio
      annamaria

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  2. Non conosco questo autore, ma mi hai messo curiosità....
    Approfondirò.

    Un abbraccio
    Giusy

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    1. Anch'io non lo conoscevo, cara Giusy, poi un'amica di web, fervente lettrice di autori stranieri, me lo ha consigliato.

      ricambio affettuosamente
      annamaria

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  3. So', gia' la tua recensione e' avvincente, immagino che lo stesso debba essere per il libro.
    Insomma... un vero amico questo Konrad! ;-) Il generale invece mi mette un po' di tristezza... che poi provo anche per sua moglie, cornificatrice o no, si e' passata gli ultimi dieci anni della sua vita abbandonata nel suo lussuoso castello...

    www.wolfghost.com

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    1. E' un libro che incatena per lo stile, davvero un autore pregevole.
      La storia mi ha lasciato frastornata, il silenzio di entrambi i coniugi, la permanenza solitaria del generale per quarant'anni. Non so... forse al tempo ci si chiudeva in se stessi e non si abbandonava la propria posizione, oppure l'eccessivo orgoglio è una nota dello scrittore che ha trasferito una parte di sé nella storia?
      Grazie, un saluto.
      annamaria

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    2. Chi lo sa'? :-) Io propendo per una via di mezzo: forse era tipica di un determinato ceto sociale in lui incarnato...

      www.wolfghost.com

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  4. Marai è uno scrittore che adoro, considero "Le Braci" uno dei massimi capolavori del ventesimo secolo, ma tutta la sua produzione è degna di lettura.

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    1. Condivido: "Le Braci" è un capolavoro, in seguito leggerò "L'Isola", sempre di Màrai non so se l'hai già letto.

      Buon tutto,un caro saluto.
      annamaria

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  5. Come ben sai, il periodo storico che viene rappresentato da questa autrice che a te piace tanto (e non metto in dubbio le qualità) non incontra le mie preferenze. Io sono molto più per l'attualità delle varie vicende. Ma sia chiaro...non è una critica, ma un mio limite e dovrei sforzarmi per superarlo.

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    1. Buongiorno, Stefano, so che il periodo non rientra nelle tue corde, anche se sto parlando di un altro scrittore. E' ovvio che la scelta è soggettiva, ma a volte vi sono storie passate che si rivelano interessanti per l'eccellente scrittura che avvince.

      Buona giornata, chissà come andrà con la tormenta in arrivo?
      un bacione
      annamaria

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  6. Ciao carissima Annamaria impossibile non rimanere affascinati ed incuriositi dalla tua recensione.A presto cara , un abbraccio

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    1. Che piacere ritrovarti, cara Angela! Grazie per l'apprezzamento, manteniamo i contatti, carissima amica.
      con affetto
      annamaria

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  7. Mi addormento puntualmente ogni sera mentre leggo e puntualmente al mattino trovo il libro a terra. Durante il giorno non ho un solo minuto di tempo da dedicare alla letttura. Che rabbia!!!! Per cui, Annamaria carissima, puoi immaginare quanto abbia gradito questo post. Grazie per questo magnifico dono. Sei stata talmente brava a descrivere il racconto, da creare in me l'illusione di avere le pagine sotto gli occhi, di le leggerle. “Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte?.......
    Bellissimo stralcio, amica preziosa. Sì, lo credo.
    Un abbraccio di vero affetto e buona giornata, rossella

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    1. Troppo buona, cara Rossella, cara e affettuosa amica sempre prodiga in complimenti che mi danno immensa gioia.
      Hai ragione quando si corre tutto il giorno, ci si ritrova stanchi e la sera a letto il libro è un ottimo sonnifero. Io da quando non ho più i miei genitori e due figli si sono sposati, ne ho ancora un altro, ho più tempo per me stessa e riesco a trovare, quando posso, lo spazio per i miei interessi.
      Grazie infinite per aver gradito,
      ricambio e ti stringo con affetto.
      annamaria

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  8. Cara Annamaria tu ne hai fatto una
    bellissima recensione...
    Non conosco questo autore anche se da come
    lo hai descritto viene voglia di leggere
    questo libro..

    Tu dai sempre degli ottimi suggerimenti
    purtroppo a me manca il tempo per
    assecondarli, ma utili da tener presenti..

    Ti auguro una dolcissima serata!
    Un grande abbraccio
    Michelle

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    1. Buongiorno, cara Michelle, ti ringrazio per il giudizio lusinghiero. Il tempo manca, hai ragione e quando si deve far fronte a tanti impegni è difficile ritagliarsi del tempo per se stesse. Comunque ne sei informata e... "mai dire mai" tutto potrebbe essere.
      Un bacio e buon fine settimana
      affettuosa amica.
      annamaria

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  9. Non conoscevo questo autore, cercherò di colmare quanto prima questa lacuna. Grazie della segnalazione, Annamaria.

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    1. Grazie a te, cara Giusi.
      buon fine settimana
      un bacione
      annamaria

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  10. è un capolavoro.
    uno degli autori che amo.
    ne hai scritto con competenza e passione e certamente i tuoi lettori saranno invogliati a leggerlo.

    ciao
    cri

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    1. Grazie infinite, cara Cristina, per aver apprezzato le mie modeste riflessioni. E' un autore di grande talento, non si può non amarlo.

      un affettuoso abbraccio
      annamaria

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  11. L'ho letto un paio di anni fa e l'ho trovato bellissimo, ben scritto, coinvolgente e facile.

    Passione è proprio la passione che trascina i personaggi a comportarsi a parlare e a cambiare le loro sorti. Il rapporto dell'amicizia dei due protagonisti. Il rapporto d'amore per la stessa donna. La discussione pacata, ma piena di passione, che hanno i due uomini quando si ritrovano davanti ad un fuoco a discutere proprio di quelle passioni... la loro amicizia ed il loro amore che ormai non c'è più.
    Quel fuoco, quelle braci appunto che sono sempre accese in fondo al cuore e che come tutte le passioni, neppure col passare degli anni si spengono.

    Buon weekend ♥ vany

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    1. Cara Vany, la passione è il filo conduttore del romanzo e Marài ne fa un capolavoro, dalla sua penna escono parole che accendono il cuore del lettore.
      Grazie, ti auguro un buon fine settimana.
      un bacio
      annamaria

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  12. grande sandor marai!

    bentrovata! un abbraccio.
    onda
    ondainlove.wordpress.com

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    1. Bentrovata anche a te, cara amica, grazie per avermi fornito il tuo nuovo indirizzo.
      un bacione
      annamaria

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  13. Sempre incisivo e calibrato il tuo stile, cara Annamaria....Buona Domenica

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    1. Buongiorno, cara Mary, che piacere ritrovarti.
      Ti ringrazio per il giudizio e ricambio con affetto.
      annamaria

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  14. L'ho letto una decina di anni fa, quando uscì, ma rimane uno dei libri più belli che abbia mai letto. Gli altri di Marai non sono a questo livello.
    Aleph

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    1. Grazie del passaggio, peccato io non possa ricambiare la tua visita, forse non hai un blog.
      a presto.
      un saluto
      annamaria

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  15. una splendida recensione! Complimenti.. Quanto vorrei potermi dedicare alla lettura, ma ancora non è tempo .. un giorno, se sarò in pensione :-)
    Buonanotte mia cara Annamaria, ti mando un abbraccio

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    1. Grazie, cara Licia, per il giudizio gratificante. Nel tuo caso è difficile ritagliarsi il tempo per la lettura, ma in futuro...
      Ti auguro una buona serata e ricambio
      affettuosamente.
      annamaria

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  16. La passione è bella, strugge, fa godere e soffrire, dà vita. Però è anche traditrice e toglie il lume dagli occhi, la ragione cede e la vita è opaca quand'è priva della persona desiderata fino alla bramosia.

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    1. Cara Mimma, grazie per il tuo bellissimo pensiero, Màrai ne sarebbe stato fiero.
      Buon tutto di vero cuore.
      un abbraccio
      annamaria

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  17. Vedrò di leggerlo. Saluti da Salvatore.

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    1. E' un libro meritevole e avvincente.
      Grazie del passaggio
      annamaria

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  18. Un libro da leggere subito.
    Grazie..
    Tony (http://ioviracconto.wordpress.com)

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    1. Grazie a te, Tony.
      A presto.
      annamaria

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  19. Interessante recensione..complimenti...^^

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    1. Grazie, cara Carla, per il giudizio gratificante.
      un bacio
      annamaria

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  20. ciao Annamaria
    grazie dei consigli...
    in attesa di un tuo nuovo scritto, ti abbraccio, buon giovedì grasso!!!

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    1. Grazie a te, cara Luisa.
      Ricambio affettuosamente
      annamaria

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  21. Grande libro con grandi frasi. Sicuramente il migliore di Marai.

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    1. Lo penso anch'io. Grazie, buona giornata.
      annamaria

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  22. vedo che ha avuto un certo successo la tua recensione ;)

    ..."E a questo punto mi chiedo: la passione è veramente così profonda, così malvagia, così grandiosa, così inumana?"...

    direi proprio di sì

    un abbraccio Annamaria,
    è sempre un immenso piacere leggere le tue riflessioni

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    1. Grazie mille, caro amico, e per me è gratificante il piacere che provi nel leggermi.

      Al tempo di questa recensione avevo più conoscenze, poi tanti di loro hanno abbandonato e altri scrivono poco, ho riproposto Marai per i possibili nuovi lettori e anche perché è un autore che conosceva l'arte di scrivere.
      Un affettuoso saluto
      annamaria

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  23. "E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione?"

    Sì, lo credo. Senza passione, qualsiasi tipo di passione e non necessariamente solo quella amorosa, la vita diviene piatta, opaca e si spegne.

    Ottima recensione, mi invoglia a leggere il libro.
    Un caro saluto
    Marirò

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  24. Condivido ili6.
    Sei bravissima, cara!

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