
Non si penserebbe mai di dover andare incontro a emozioni tanto diverse, non si penserebbe mai di dover conoscere momenti del tutto inaspettati che potrebbero coglierci impreparati, facendoci crollare il mondo addosso.
Diamo tutto per scontato, come se la vita dovesse scorrere nello stesso letto placido, irrorato da una sorgente d'acqua fresca; invece tutto accade o potrebbe accadere e quella vita che ci sembrava smorta, proprio perchè scontata, vorremmo riaverla con tutti i suoi colori spenti che ora sarebbero vivi.
Dove mi porta questo elucubrare, dove? Siamo lì e viviamo di progettualità, ci pesano, chissà? Ci muoviamo, siamo reattivi per quanto lo desideriamo, vorremmo alleggerirci di quelle progettualità che incombono e ci diciamo che ci piacerebbe fare altro: sempre la stessa musica. Poi... giunge una notizia inaspettata, mai avremmo pensato, mai avremmo voluto pensarla e perché avremmo dovuto? E a quel punto il mondo che ci appariva ingombrante, perché vedi caso ci tocca sempre farcene carico, diviene un macigno che opprime il cuore e quel cuore fa fatica a pompare sangue, quasi vorrebbe smettere di farlo.
Ci guardiamo intorno e ci chiediamo dove sia la giustizia soprannaturale, perché tocca sempre ai giusti, ai mansueti, ai timorati di Dio, scomparire assurdamente e atrocemente dalla scena della vita, perché? Perché le carogne umane sopravvivono? Poi... si fa strada una voce, una flebile voce che ci ricorda che anche chi avrebbe potuto scegliere ebbe, invece, un epilogo drammatico e crudele. Secondo queste conoscenze il passaggio doloroso è riservato ai migliori, come una sorta di privilegio per conquistarsi un posto speciale per sempre. Difficile da comprendere, molto difficile. Chi vive intorno e soffre non ce la fa, non ce la fa ad assistere impotente e le domande si accaniscono e sfibrano fino all'inverosimile: la rassegnazione dilania il cuore.
Forse un giorno avremo le risposte, per ora ci tocca ogni volta rialzarci e proseguire il cammino: chi nasce e chi c'è, ripone le speranze in noi che per quanto provati non possiamo ignorare quella vita che continua!