Non sapevo esistesse in Italia un borgo di nome San Lupo, non sapevo neanche l'esistenza di un Santo con il nome di un animale che ancora oggi atterrisce. Le antiche fiabe narravano di lupi famelici che sarebbero giunti a divorare i bimbi cattivi, il lupo poverino ancora non gode di un'ottima fama, ma lui è un animale che non attacca propriamente l'uomo, si avvicina alle greggi per fame.
Tornando al paese in questione, San Lupo, situato in provincia di Benevento, ho potuto ammirarlo qualche mese fa e i miei occhi sono rimasti conquistati dalla sua bellezza medievale, dalle sue viuzze strette inquadrate da archi e pontili. La chiesa maggiore del paese conserva al suo interno la statua a mezzo busto di San Lupo, venerato con profondo sentimento dai sanlupesi, i quali, in parte emigrati da tempo, non mancano di partecipare alla festa patronale: anche trovandosi oltre oceano, puntualmente giungono in occasione della festa che si tiene alla fine di luglio. Il comitato feste, in precedenza, convoca le varie bande e sceglie la migliore per affidarle la parte musicale che darà quel tocco particolare ai solenni festeggiamenti in onore del Santo che tanto amò il suo popolo.
Si racconta che l'adorato Santo compì nel 1831 il miracolo della pioggia abbondante: essendo un paese prevalentemente agricolo, la pioggia era considerata condizione di benessere per i suoi abitanti. Quindi una popolazione attaccata alla sua storia e compatta nonostante la migrazione, una popolazione che non dimentica e tiene alte le proprie origini.
Il paese è caratteristico anche per altre bellezze artistiche, come la Fontana Sant'Angelo dotata di tre getti d'acqua, Palazzo Iacobelli risalente al settecento e altri siti interessanti. Il borgo offre inoltre un bellissimo panorama: è situato a circa 881 m. d'altitudine e dal belvedere si può ammirare la bellezza dei monti e delle vallate lussureggianti e variopinte.
Il tempo sembra essersi fermato a San Lupo: si respira un'atmosfera retrò così lontana dal caos cittadino, ma pregna di sentimenti che non si disperdono nelle distanze causate dalla migrazione forzata di una parte del suo popolo.