Essere sicuri di se stessi, guardarsi allo specchio e trovarsi gradevoli, ma non solo: ritenersi davvero affascinanti, particolarmente belli e godere di questo privilegio.
L'immagine di noi ci piace e ne siamo fieri, a volte ci capita di trovare qualche particolare poco piacevole, magari quel giorno avevamo un capello fuori posto, o una macchiolina sul viso, era spuntato persino un brufolo lì sul naso, caspita che guaio! Ma il giorno successivo, la piccola macchia è notevolmente affievolita, quasi scomparsa, il brufolo è avvizzito assieme alla sua escrescenza tanto fastidiosa e ci osserviamo fieri: siamo ancora noi, incantevoli come non mai, belli come il sole. Ah che goduria, poter guardare il mondo dall'alto delle nostre convinzioni che ci fanno sentire un gradino più su dei comuni mortali!
Siamo dei narcisi, e allora? Che male c'è ci diciamo, noi siamo noi e basta: gli altri sono da meno, molto da meno. Guarda quel tipo che rozzezza, che bruttezza, che poca classe, mentre noi siamo perfetti e ci pavoneggiamo. Lo specchio è il nostro unico amico, egli sì che se ne intende. Allora ci spiamo ad ogni passaggio e se non ci fosse lo cercheremmo: facciamo in modo che si crei il momento sperato e se non c'è nessuno all'orizzonte schiocchiamo baci alla nostra bella visione. L'apparire conta molto e cerchiamo di valorizzarlo al massimo secondo i nostri canoni, facciamo a meno anche di quelle cose che sarebbero più importanti, poco importa. E la bellezza interiore? O quella ce l'abbiamo, crediamo di possederla, perché secondo noi ciò che è bello fuori è bello anche dentro e la nostra anima ha la stessa veste del suo corpo, questo crediamo.
Infatti, un corpo che si esalta ha un'anima solo egocentrica: la modestia è una virtù sconosciuta e la generosità altrettanto; il raziocinio, poi, è un lume che non sa accendere!
Infatti, un corpo che si esalta ha un'anima solo egocentrica: la modestia è una virtù sconosciuta e la generosità altrettanto; il raziocinio, poi, è un lume che non sa accendere!